Chi è e cosa fa il consulente sessuale

Quello di consulente sessuale è un titolo di specializzazione,
che si può prendere solo se si è già laureati in certe discipline.

Quali?

Medicina, Psicologia o altri titoli afferenti alle professioni sanitarie, per esempio Ostetrica o Infermieristica.

Come ci si forma?

Sono necessarie 200 ore di formazione specifica presso una delle scuole riconosciute dalla FISS (Federazione Italiana Sessuologia Scientifica), oltre al superamento dell’esame di livello.

Quali sono queste scuole?

Centro Clinico Crocetta di Torino
Centro Italiano di Sessuologia di Bologna
Istituto di Sessuologia Clinica di Roma

Società Piemontese di Sessuologia Clinica di Torino
Istituto Internazionale di Sessuologia di Firenze
Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata di Milano
Centro Studi per la Terapia dei Disturbi Affettivi e Sessuali di Genova

Di cosa si occupa il consulente sessuale?

Di promuovere la salute sessuale delle persone (singoli, coppie e gruppi).

Cosa s’intende per salute sessuale?

Uno stato di benessere fisico, emotivo, relazionale e sociale relativo alla propria vita sessuale  (vedi documento OMS sulla sessualità).

Come si può promuovere questo stato di benessere?

In primis attraverso una corretta educazione sessuale.

Spesso alla base di problematiche connesse alla sfera della sessualità ci sono scarse o errate conoscenze delle basi anatomiche e fisiologiche della sessualità
oppure degli aspetti evolutivi (psicologici, individuali e sociali) della sessualità
o ancora del funzionamento della risposta sessuale.

Talvolta il maggior disagio è connesso a teorie errate sulla sessualità, a stereotipi, a  pregiudizi.


Dove si realizza questa “educazione sessuale” ?

  • L’intervento si può indirizzare alle richieste del singolo attraverso colloqui individuali.
  • In altri casi, la richiesta può arrivare dalla coppia. Nel lavoro con le coppie solitamente si prevede anche un incontro individuale con ciascuno dei membri. Questo incontro individuale rimane coperto dal segreto professionale. Le informazioni raccolte dal professionista nel corso della seduta non verranno condivise nella coppia, a meno che non siano i pazienti stessi a voler condividere.
  • La formazione ai temi della sessualità può avvenire anche attraverso percorsi gruppali, per esempio con interventi formativi d’aula (sempre più spesso le scuole chiedono dei percorsi formativi rivolti agli studenti inerenti i temi dell’affettività e della sessualità).

Sitografia:

http://www.fissonline.it
https://centroclinicocrocetta.it